OSSERVATORIO DEI CANDIDATI

PER LE ELEZIONI COMUNALI DI MILANO

15/16 MAGGIO 2011

La Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni, collegata ad analoghe Consulte, è lo strumento con cui molte associazioni della città, di diverso orientamento ideale e culturale, si propongono di intervenire, in modo unitario e permanente, a favore del rispetto della laicità, garantita dalla Costituzione, nelle istituzioni del nostro paese. In particolare la Consulta milanese è impegnata a proporre soluzioni, e a denunciare eventuali violazioni, che riguardino l’Amministrazione Comunale della città.

 

Ciò premesso, la Consulta propone alla attenzione di tutti i candidati i seguenti quattro punti, e chiede loro di comunicare su ognuno di essi se sono d'accordo o se non sono d'accordo: un semplice SI, SONO D'ACCORDO o un semplice NO, NON SONO D'ACCORDO.

 

Le domande sono state inviate personalmente a TUTTI quei candidati di cui si è trovato un pubblico indirizzo email, ovvero indirettamente tramite l'invio delle domande alle segreterie organizzative della relativa lista, ovvero tramite il capolista.

 

I candidati possono sempre rispondere fino alle elezioni, e le loro risponste saranno inserite nel relativo spazio nel più breve tempo possibile. Per rispondere basta inviare una email a info@milanolaica.it, specificando nome, cognome, lista di appartenenza ed ovviamente le quattro risponste che dovranno essere limitate ad un Sì sono d'accordo ovvero ad un No non sono d'accordo per ogni singolo punto dei quattro seguenti.

1 - Libertà di culto

La lunga discussione sui siti di culto per i credenti di fede islamica, deve avere rapidamente una conclusione. Riteniamo che l’Amministrazione Comunale debba farsi carico di un dialogo convinto e positivo con le varie sedi di organizzazione dell’Islam nella nostra città e debba contestualmente eliminare tutti i pretestuosi ostacoli di ogni tipo via via sollevati fino ad ora per impedire una graduale, decentrata e sufficiente presenza di siti di culto di una religione ormai ampiamente presente nella nostra città. Qualora contributi siano stanziati per edifici di culto, essi devono essere distribuiti, senza alcuna discriminazione, tra tutte le confessioni.

2 - Registro testamento biologico

Qualora la normativa sul fine vita, votata dal Senato e in discussione alla Camera in queste settimane, non venga radicalmente modificata riteniamo che il Comune di Milano possa, come già altri piccoli e grandi comuni, porsi l’obiettivo di organizzare la proposta ai propri cittadini di sottoscrivere una dichiarazione di fine-vita, attentamente elaborata e aperta a diverse opzioni. Anche se una tale firma non potrà essere giuridicamente vincolante, essa darà però una indicazione importante per il comportamento concreto di sanitari e famigliari del malato in condizioni estreme.

3 - Registro coppie di fatto

Per quanto riguarda l’impasse relativa alla necessaria legislazione sulle coppie di fatto, riteniamo che, di fronte a un fenomeno sociale sempre più diffuso, l’Amministrazione Comunale debba prendere l’iniziativa della loro registrazione su base volontaria e senza discriminazione di alcun tipo in relazione alle loro diverse tipologie. Questa registrazione potrà essere utilizzata, all’occasione, per l’erogazione di servizi gestiti dall’Amministrazione al fine di evitare penalizzazioni a carico di soggetti che hanno situazioni di fatto identiche a quelle di quanti sono in una condizione giuridica prescritta dalle norme in vigore

4 - Simboli religiosi in luoghi pubblici

Riteniamo che l’Amministrazione Comunale, per quanto di sua competenza e in assenza di una normativa vincolante di tipo generale, debba assumere un atteggiamento di laicità coerente coi principi costituzionali, impegnandosi alla non esposizione di simboli religiosi di qualsiasi tipo nelle sedi di istituzioni e di servizi pubblici da essa dipendenti.